lunedì 18 marzo 2013

THOMAS, Theory of Mind Assessment Scale

Quante volte vi è capitato di prevedere esattamente il comportamento del vostro compagno o dei vostri genitori? O adottare un comportamento per attuare negli altri l'azione che volevate? O ancora, capire l'emozione che sta provando un vostro amico in una situazione stressante?
In psicologia questi processi vengono studiati nell'ambito della Teoria della Mente.
Questo post riassume un articolo che spiega i concetti base di questa capacità dell'uomo e descrive un strumento di valutazione per questo costrutto, il ThOMAS.


La Teoria della Mente (Theory of Mind, ToM) "è la capacità di un individuo di attribuire stati mentali a se stessi e ad altri individui e di utilizzare tale conoscenza per spiegare e prevedere (e quindi eventualmente modificare) il proprio e altrui comportamento." (Premack e Woodruff 1978)
Spesso questo termine viene usato, erroneamente, come analogo di metacognizione; quest'ultimo, infatti, è un concetto più ampio che comprende anche altre capacità come la funzione del Sé riflessivo.
La teoria della mente ha molteplici funzioni. Una funzione è quella sociale: la capacità di compiere complesse attribuzioni di stati mentali permette di spiegare, di predire e di agire sul comportamento proprio e altrui (More, Frye, 1991). è, quindi,  possibile considerare due ulteriori specificazioni della funzione sociale della teoria della mente. Da un lato permette di dare un senso al comportamento interpersonale (Astington, 2003; Baron-Cohen, 1995). Dall’altro permette di essere partner comunicativi competenti, cioè di poter dare un senso alla comunicazione, dal momento che comprendere il messaggio comunicato significa cogliere l’intento comunicativo della persona. 

Sono state formulate alcune proposte su possibili legami tra ToM e diversi disturbi psicopatologici
Un esempio è l'autismo, in quanto un individuo autistico sembra avere dei deficit nel percepire l'esistenza di stati mentali nelle altre persone, e sembra essere incapace di dare una spiegazione mentalistica delle interazioni sociali che lo circondano e lo coinvolgono. 
Una spiegazione analoga è stata proposta per la schizofrenia: lo schizofrenico sarebbe un individuo che ha invece sviluppato una ToM normale nel corso della sua esistenza, ma che ha perso a causa dell'insorgenza della malattia. Ciò avverrebbe a causa di degenerazioni di particolari neuroni nella corteccia orbito-frontale. I deliri e le allucinazioni potrebbero essere quindi tentativi di dare comunque senso agli eventi e ai pensieri propri e altrui. 

Negli ultimi l'interesse per questa teoria è cresciuto tanto da produrre diversi strumenti di valutazione delle capacità di mentalizzazione delle persone. I test più usati sono quelli che vengono chiamati come Compiti di Falsa Credenza. L'assunto di base di queste prove sarebbe che l'unica certezza della capacità di un soggetto di avere una teoria della mente sarebbe la sua capacità di attribuire ad un altro individuo credenze differenti dalle proprie. Una capacità che normalmente negli esseri umani è riscontrabile a partire dai 3-4 anni di vita. Il compito si basa, in estrema sintesi, sul “trasferimento inaspettato” di un oggetto da un posto all’altro all’interno del seguente scenario (un primo personaggio mette l’oggetto che tiene in mano, ad esempio una biglia, in un contenitore x e poi se ne va; in sua assenza un secondo personaggio sposta l’oggetto dal contenitore x al contenitore y; quindi il primo personaggio rientra in scena e dichiara che andrà a prendere la sua biglia) a cui segue la richiesta di indicare dove il personaggio in questione cercherà l'oggetto. 
Recentemente questo paradigma è stato criticato in quanto la teoria della mente non è soltanto la capacità di leggere gli stati mentali degli altri, ma anche la capacità di un soggetto di leggere i propri stati mentali.

Lo strumento che viene presentato cerca proprio di colmare queste e altre lacune.
Il ThOMAS è un'intervista semi-strutturata che si realizza in un colloquio tra l'intervistatore e la persona della quale si vuole valutare la ToM. é un'indagine diretta in quanto è il soggetto stesso ad esprimere la propria conoscenza sugli stati mentali propri e altrui, stimolandolo con appropriate domande su cosa siano pensieri, emozioni, credenze e quali ne siano le cause e le relazioni. In questo modo il soggetto riflette e teorizza sul proprio concetto di mente. 
Il ThOMAS è composto da domande aperte che consentono di esprimere liberamente il proprio pensiero, l'intervistatore interviene solo per chiedere degli esempi concreti e reali sulle risposte che vengono date. 
Le domande sono organizzate in quattro scale:
  • Scala Io-Me: la conoscenza che il soggetto ha dei propri stati mentali;
  • Scala Altro-Sé: la conoscenza che, secondo il soggetto, le altre persone hanno dei propri stati mentali;
  • Scala Io-Altro: la conoscenza che, secondo il soggetto , le altre persone hanno degli stati mentali del soggetto stesso;
  • Scala Altro-Me: la conoscenza che il soggetto ritiene di avere degli stati mentali delle altre persone.
Ciascuna scala si suddivide ulteriormente in tre sottoscale:
  1. Consapevolezza: la capacità che il soggetto ha di percepire e differenziare in sé e negli altri credenze, desideri ed emozioni.
  2. Relazione: la capacità del soggetto di cogliere le relazioni causali tra i diversi stati mentali e tra questi e i comportamenti che ne discendono. 
  3. Realizzazione: l'effettiva capacità di mettere in atto strategie per raggiungere gli obiettivi desiderati.
Tutte e tre le sottoscale si concentrano in particolare su emozioni, desideri/intenzioni e credenze. Per quanto riguarda le emozioni, inoltre, sono state distinte le emozioni che la persona intervistata reputa soggettivamente positive da quelle che reputa negative. 

I punti di forza di questo strumento, oltre a quelli già accennati, sono che il ThOMAS non opera sui trascritti delle sedute terapeutiche, il che lo rende molto più agile e meno limitato nelle applicazioni, e, inoltre, che non richiede un setting specifico di somministrazione. 


Articolo "ThOMAS, theory of mind assesment scale: uno strumento per la valutazione della teoria della mente" di F.M. Bosco, L.Colle, R.S.Pecorara e M.Tirassa pubblicato in SISTEMI INTELLIGENTI/ a.XVIII, n. 2, agosto 2006




Nessun commento:

Posta un commento